
Single-Track in mezzo ai
"Tacchi"
ULASSAI,
25 NOVEMBRE 2006
Una giornata primaverile ha
accompagnato i biker che hanno aderito all'escursione ad ULASSAI. Il
percorso attraversava aspri rilievi calcarei (i tacchi) contornati e
interrotti da profonde vallate, in gran parte ricoperte di fitto bosco. Da
Cuile Baulassa, il nostro punto ritrovo, ci siamo addentrati nel bosco
percorrendo bianche sterrate e solo per brevi tratti la strada asfaltata che
collega il cuile ad Ulassai. Giunti in un punto panoramico che sovrasta la
grotta “Su Murmuri” abbiamo ammirato le maestose pareti verticali dei tacchi
di Ulassai e Jerzu immerse nel verde che, se si trova anche il cielo
limpido, creano un contrasto di colori fantastico
Dopo aver scattato le classiche foto di rito abbiamo proseguito per le Gole
di S. Giorgio, in territorio di Osini, dove la strada a tornanti (purtroppo
anche qui ora asfaltata!) passa attraverso uno stretto canyon con
spettacolari pareti verticali. Da qui siamo andati verso l’altopiano
compreso tra Punta su Scrau, Perda Morta, Bruncu Ludu Orrubiu, posto a quota
950 m che sovrasta il canyon dove si trova il paesetto di Taquisara. La
vista poteva spaziare su bianchi e aspri altopiani calcarei con, sullo
sfondo, il caratteristico e imponente tacco di Perda Liana e, ancora oltre,
il versante meridionale del complesso montuoso del Gennargentu. Percorrendo
questo tratto abbiamo potuto osservare diversi nuraghi, imponenti e
maestosi, alcuni ben conservati come il Nuraghe Serbissi ed Urceni.
Dall’altopiano, presso Bruncu Baccu Eloi, siamo scesi di circa 150m con una
discesa a tornanti abbastanza “tecnica” che ha permesso a chi ha lo spirito
“free rider” di divertirsi e a chi non vuole rischiare, di andare più cauto
e godersi meglio l’ambiente che lo circonda.
Proseguendo sempre su sterrate entro il meraviglioso bosco che ricopre tutta
l’area, per poi riaprirsi verso la valle del Rio S. Girolamo dove abbiamo
scorto sull’altro versante il paese di Ussassai. Superata Punta Corongiu,
abbiamo girato verso est risalendo a Bruncu s’Ingirau, con una “salitina”
con fondo pietroso e sabbioso da “sfida a chi non mette il piede a terra” .
Da qui proseguendo in direzione di Bruncu sa Canna e Genna ‘e Meri tra
capanne e sorgenti siamo giunti al punto di arrivo: il Cuile Baulassa, dove
ci attendevano i nostri cuochi (Aldo,Giusy e sig.ra Fulghesu) e il lauto
pranzetto che ci avevano preparato. Arrivederci alla prossima!
> Se vuoi vedere le foto...
clicca<
Altre foto
scattate dai soci
< Foto By Sorres >
<Foto By Antmar>
|
Le tue impressioni....
escursione
ULASSAI |
|